FESTIVAL DI CANNES 2014

REGISTE

in concorso:

ALICE ROHRWACHER 

con il film: LE MERAVIGLIE

 

NAOMI KAWASE

 

col film: Deux fenetres

 

Sezione Certain Regard:

PASCALE FERRAN con:  BIRD PEOPLE
JESSICA HAUSNER con: 
AMOUR FOU
JULY JUNG con:
DOHEE-YA

 

 

FESTIVAL DI BERLINO (BERLINALE) 2013

 Da alcuni giorni si è aperto il Festival di Berlino 2013 e le parole che più ricorrono sui giornali in riferimento ad esso sono: donna, rosa, lesbica.

Certo, ormai il marketing si è appropriato di tutto ciò che viene declinato in qualche modo al femminile.
Diciamocelo pure: una foto di una bella donna rende accattivante qualunque articolo e non solo quello dei giornali.
Speravo però qualcosa in più da Paolo Mereghetti che oltre a essere un buon critico ha da sempre grande attenzione per i film a regia femminile giudicandoli con quella marcia in più per cui lo leggo.
Oggi sul Corriere, a pag. 55, un articolo quieto, senza strombazzamenti e foto glamour.
Quante donne normali a Berlino. 
In 50 righe, si parla di attrici (e questo è normale: le attrici vendono comunque) e di registi (uso il plurale maiestatis ). Nel mezzo finalmente un nome di una regista ...

 

PIA MARAIS


per un film (“Layla Fourie”), dice il nostro, non proprio eccezionale. 
Ovviamente consiglio sempre di non fermarsi mai a un primo giudizio, meglio vedere il film o almeno leggerne qualcosa in più.


L'articolo di Mereghetti,oltre a non avermi dato niente, mi ha lasciata indifferente. 
Però mi ha riproposto la grande questione della presenza femminile nel cinema.

Sulla rete, ma anche nei vari giornali, da quando di è aperta la BERLINALE 2013, un’ondata di articoli più o meno belli, ma tutti corredati da belle foto a colori, inneggiano alla presenza femminile, partendo dalla Giuria, per arrivare al cartellone.
Ora, nei vent’anni e più in cui mi occupo di registe devo constatare che quando si parla di donne nel sistema cinema, l’immaginario va alle attrici. 
Poi nei critici più seri si arriva a ricordare le miriadi di donne che hanno tenuto alti i livelli delle professioni fondamentali alla realizzazione di un film e che sono generalmente sconosciute (prime le sceneggiatrici ma anche scenografe, soggettiste, per arrivare alle professioni normalizzanti quali la truccatrice, la sarta ecc).
Ecco io vorrei che un giorno in un qualsiasi festival (Cannes, Berlino,Venezia) o premio (Oscar, Cesar, Volpi), la presenza delle donne non sia riservata solo (per ragioni di marketing) alle attrici (utili per accendere un fumoso immaginario) ma soprattutto alle registe e (ma questo non è il mio campo di interesse) alle professioniste. 

 
 
 

FESTIVAL - SGUARDI ALTROVE 2012

Cecilia Mangini
omaggiata nel 2011 al festival internazionale del cinema di CRETEIL
finalmente viene omaggiata anche a Milano.
Nel corso di:
Sguardi Altrove
Film Festival a regia femminile
XIX edizione
Milano, 3 Marzo - 1 Aprile 2012
 
venerdì 9 marzo    MILANO - Spazio Oberdan
 
* 19.30
 Omaggio a Cecilia Mangini
NON C’ERA NESSUNA SIGNORA A QUEL TAVOLO. IL CINEMA DI CECILIA MANGINI
Davide Barletti e Lorenzo Conte, Italia 2010, 63’
Una vita al cinema e per il cinema, la storia di Cecilia Mangini, che ha raccontato con i suoi film trent’anni di storia del nostro paese.
Incontro con Cecilia Mangini
 
* 20.45
ESSERE DONNE
Cecilia Mangini, Italia 1965, 28’
Un viaggio nel mondo del lavoro femminile negli anni ’60, per svelare cosa si nascondeva dietro il boom economico italiano.
 
Presentazione del libro
Gianluca Sciannameo,CON OSTINATA PASSIONE. IL CINEMA DOCUMENTARIO DI CECILIA MANGINI,  Edizioni dal Sud, 2011
Cecilia Mangini racconta il cambiamento nell’Italia del dopoguerra fornendoci un’immagine differente dai racconti ufficiali.
In sala Gianluca Sciannameo
 
FELICE NATALE
Cecilia Mangini, Italia 1965, 13’
Anticipando i tempi, Mangini denuncia ironicamente i falsi miti del consumismo e della moda, muovendosi tra i bambini che affollano Piazza Navona il giorno dell’Epifania.